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Casa Russa a Roma - "Note di Memoria", Musica e Amicizia

 il Soprano Chiara Tarquini e il pianista Raffaele Di Berto
il Soprano Chiara Tarquini e il pianista Raffaele Di Berto

Patrizia Boi (Assadakah News) - Venerdì 4 aprile, alle ore 18.30, la Casa Russa di Roma ha aperto le sue porte per accogliere un evento di profonda intensità emotiva e grande eleganza musicale: il concerto Note di Memoria, organizzato nell’ambito della VI stagione del ciclo I Concerti dell’Amicizia. L’iniziativa si è tenuta in occasione del sedicesimo anniversario del terremoto dell’Aquila, un tragico evento che sconvolse l’Italia e causò la perdita di 309 vite umane. In questa cornice, la musica è diventata linguaggio universale di vicinanza, ricordo e speranza.

Concerto Note di Memoria, presentato dalla Direttrice della Casa Russa, Daria Pushkova
Concerto Note di Memoria, presentato dalla Direttrice della Casa Russa, Daria Pushkova

A introdurre la serata è stata la Direttrice della Casa Russa, Daria Pushkova, con parole di sincero trasporto e impegno culturale:


«La memoria è la radice della nostra identità collettiva. In questo concerto si intrecciano l’omaggio a una tragedia, l’abbraccio alla bellezza della musica e il rafforzamento del legame profondo che unisce il popolo russo e quello italiano».


Parole che hanno trovato una perfetta traduzione nel concerto, che si è sviluppato come un viaggio emotivo attraverso le voci dei grandi maestri della musica europea.


Protagonisti della serata sono stati due raffinati artisti abruzzesi, il soprano Chiara Tarquini e il pianista Raffaele Di Berto, entrambi fortemente legati alla terra colpita dal sisma e al patrimonio musicale che essa continua a custodire con fierezza.

Il Soprano Chiara Tarquini
Il Soprano Chiara Tarquini

Chiara Tarquini ha saputo donare al pubblico un’interpretazione toccante, intensa e tecnicamente impeccabile. Il suo timbro caldo e luminoso, capace di spaziare con naturalezza tra delicate sfumature liriche e slanci drammatici, ha saputo rendere vive le arie più celebri di Giacomo Puccini, Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti. La sua esecuzione è apparsa come una preghiera in musica, capace di attraversare il tempo e le ferite della storia per restituire emozioni autentiche.


«Ogni nota che canto in questa serata», ha dichiarato Chiara Tarquini, «è un fiore posato sulla memoria delle vite perdute, e un seme di speranza per quelle che continuano a crescere».


Particolarmente emozionante è stata la sua interpretazione di “Casta Diva” di Bellini, resa con eleganza e sacralità, accolta dal pubblico in un silenzio assoluto che sapeva di rispetto e commozione. Non meno intensa la sua esecuzione di Vissi d'arte di Puccini, dove la voce è sembrata trasformarsi in un filo sottile di nostalgia e dolcezza, capace di abbracciare tutti i presenti.

Il soprano Chiara Tarquini e il pianista Raffaele Di Berto
Il soprano Chiara Tarquini e il pianista Raffaele Di Berto

Accanto a lei, al pianoforte, Raffaele Di Berto ha offerto un sostegno musicale sensibile e magistrale, dimostrando una profonda conoscenza delle partiture e una capacità interpretativa che trascende la semplice esecuzione tecnica. Musicologo raffinato e maestro di grande esperienza, Di Berto ha anche interpretato alcune pagine solistiche di Čajkovskij e Rachmaninov, regalando momenti di straordinaria intensità.


«La musica non consola, non dimentica: la musica custodisce. Custodisce ciò che non vogliamo e non dobbiamo dimenticare», ha affermato il maestro Di Berto in occasione di un concerto.


Ha interpretato, per l'occasione l’intenso "Giugno: barcarola" (da Le Stagioni Op. 37a) di Čajkovskij, eseguito con tocco vellutato e trasparente, capace di evocare paesaggi interiori di struggente bellezza. L’interpretazione del "Vocalize" di Rachmaninov ha aggiunto al programma una dimensione di amore tragico e universale, in linea con il senso profondo della serata.

Il Presidente dell'Associazione L’Aquila siamo noi insieme alla Direttrice della Casa Russa a Roma, Daria Pushkova
Il Presidente dell'Associazione L’Aquila siamo noi insieme alla Direttrice della Casa Russa a Roma, Daria Pushkova

Il concerto si è svolto in collaborazione con l’Associazione L’Aquila siamo noi, nata nel luglio del 2009 per sostenere la ricostruzione materiale e culturale della città, e ha rinnovato la testimonianza di una collaborazione che dura da anni.


Il progetto congiunto tra la Casa Russa a Roma, l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e l’Associazione abruzzese è infatti nato nel 2018, come parte integrante del sostegno fornito dal Governo russo per il restauro di importanti edifici storici de L’Aquila, come il Palazzo Ardinghelli (oggi sede distaccata del MAXXI) e la Chiesa di San Gregorio Magno.


Serate come questa, di rara delicatezza e potenza espressiva, ci ricordano quanto la cultura e la musica possano essere strumenti potenti di dialogo, cura e memoria condivisa. Il pubblico, numeroso e profondamente partecipe, ha risposto con lunghi applausi, commozione e silenzio rispettoso: segni di un evento che ha saputo toccare le corde più profonde dell’animo umano.


Note di Memoria è stato un atto d’amore verso una città ferita ma mai spezzata, un gesto di solidarietà internazionale e un inno alla bellezza che sopravvive e illumina, anche nel ricordo delle tragedie.


Chiara Tarquini, Soprano

Chiara Tarquini in Tosca di Puccini

Chiara Tarquini, nata nel 1994 a Avezzano, in provincia dell'Aquila, è un soprano italiano che ha saputo coniugare la passione per la musica lirica con una carriera nel campo medico.​


Formazione Musicale: Chiara ha iniziato il suo percorso musicale all'età di sei anni, studiando pianoforte sotto la guida del Maestro Lindita Hisku. Successivamente, ha intrapreso lo studio del canto lirico con Marianita D’Orazio, continuando poi la sua formazione presso la "Crossover Academy" di Pescara con i Maestri Umberto De Baptistis e Piero Mazzocchetti. Ha inoltre perfezionato le sue competenze partecipando a masterclass con rinomati artisti come Susanna Rigacci, Donata D’Annunzio Lombardi, Fabio Armiliato e Ildebrando D’Arcangelo. ​

Il Soprano Chiara Tarquini alla Casa Russa a Roma in concerto coil pianista Raffaele Di Berto


Carriera Musicale: Nonostante la giovane età, Chiara vanta un ricco curriculum di esibizioni sia in Italia che all'estero. Si è esibita in concerti presso l'Ambasciata d'Italia a Sofia e al Museo Boris Christoff nella capitale bulgara. Ha inoltre partecipato al Gala dell'Opera di Stato di Varna, eseguendo arie di celebri compositori come Puccini, Gounod, Delibes, Mozart, Rossini, Verdi, Giordano e Tchaikovsky


In Serbia, Chiara è stata riconfermata per due anni consecutivi nell'orchestra filarmonica Naissus, esibendosi nel tradizionale Concerto di Capodanno nella città di Niš, evento trasmesso in diretta dalla televisione nazionale serba. ​


Carriera Medica: Parallelamente alla carriera musicale, Chiara ha conseguito la laurea in Medicina nell'autunno del 2020. Durante la pandemia da COVID-19, ha lavorato come medico USCA, assistendo a domicilio i pazienti affetti dal virus nella provincia di Pescara. ​Attualmente Ricopre l'incarico di dirigente medico nella ASL Pescara.

La sua capacità di bilanciare due carriere così impegnative testimonia la sua dedizione e passione sia per la musica che per la medicina, rendendola un esempio di versatilità e impegno professionale.​


Raffaele Di Berto, Pianista

Casa Russa a Roma, Raffaele Di Berto, Pianista
Casa Russa a Roma, Raffaele Di Berto, Pianista

Raffaele Di Berto, nato nel 1959 a Caracas, Venezuela, ha intrapreso lo studio del pianoforte in giovane età, completandolo in Italia al compimento dei 18 anni con il massimo dei voti. La sua formazione musicale si è arricchita grazie a prestigiosi maestri: Maria Tipo a Firenze, Sergio Fiorentino a Napoli e Guido Agosti a Roma. 


Ha inoltre approfondito la musica da camera al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Riccardo Brengola. Laureato in Critica d’Arte e Critica Musicale del Novecento italiano presso l’Università di Bologna, ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali, tra cui il F. Liszt di Livorno, La Spezia, Coppa Pianisti Osimo, Targa d’Oro Capua, Zacharias da Brindisi, Esecuzione Musicale Pescara e il 1° premio assoluto al G. Martucci nel 1978. 


La sua carriera concertistica lo ha visto esibirsi per importanti istituzioni come l'Ente Arena di Verona, gli Amici della Musica di Bolzano, l'Accademia Filarmonica di Bologna, il Coretto di Bari, la Società Mariani di Ravenna, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l'Orchestra Sinfonica B. Barattelli dell’Aquila, l'Opéra National de Lyon, il National Concert Hall di Dublino e il Théâtre des Amandiers di Parigi. Ha collaborato con illustri artisti, tra cui Marilyn Horne, Giorgio Surian, Monserrat Caballé, Chris Merrit, Ugo Benelli, Francesca Provvisionato, Gustav Kuhn e Paolo Olmi. 


Le sue registrazioni includono produzioni per la RAI, France 3 e la TV Nazionale Irlandese


Nel campo didattico, ha ottenuto l’idoneità per l'insegnamento del pianoforte al Conservatorio G.B. Martini di Bologna nel 1979 per meriti artistici. Ha ricoperto il ruolo di ordinario di pianoforte al Conservatorio B. Maderna di Cesena per 13 anni e dal 1992 al 2017 è stato titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. Attualmente, insegna al Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara



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