Bologna - In scena "Come gli uccelli" del libano-canadese Mouawad
- Elisabetta Petrolati
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Elisabetta Pamela Petrolati (Assadakah News) - Dal 3 al 6 aprile all’Arena del Sole, e l’8 aprile al Teatro Fabbri di Vignola (Modena), andrà in scena la storia d’amore tra Eitan e Wahida. Il capolavoro del drammaturgo libano-canadese Wajdi Mouawad, Come gli uccelli, sarà diretto per la prima volta in Italia da Marco Lorenzi, regista e co-fondatore della compagnia torinese il Mulino di Amleto.
Il testo, divenuto nel 2019 un vero e proprio “caso europeo”, è stato tradotto in Italia da Monica Capuani e pubblicato da Einaudi.
A interpretare i numerosi personaggi, un cast di attori provenienti da varie parti del mondo a cui Lorenzi ha chiesto di imparare a recitare in altre lingue oltre alla propria. “Come gli uccelli - racconta il regista - risuonerà di una molteplicità linguistica per cui, oltre all’italiano, gli attori reciteranno in ebraico, in tedesco, in arabo. Una scelta che deriva dall’epica costruzione del testo di Mouawad, così come la durata dello spettacolo (quasi tre ore), che diventa uno strumento per entrare in un respiro narrativo emotivamente fortissimo, melodrammatico, coerentemente incoerente, che progressivamente innalza la tensione drammatica a mano a mano che ci avviciniamo alla verità. E che non abbandona mai lo spettatore”.
Eitan, un giovane di famiglia ebraica e Wahida, una ragazza di origini arabe, si conoscono a New York e si innamorano perdutamente. Ad attenderli, però, un drammatico destino: sull’Allenby Bridge, il ponte che collega e nel contempo divide Israele e Giordania, Eitan rimane vittima di un attentato e cade in coma. In quasta dimensione sospesa si crea uno spazio in cui vengono ripercorse le vicende familiari di diverse generazioni in luoghi diversi, attraverso labirinti di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide. Una riflessione intima e profonda su conflitti tragicamente attuali che si snodano in un racconto che intreccia vicende personali e storia. Un’indagine emotiva sulla propria identità culturale che mette in rilievo conflitti ideologici apparentemente dimenticati e porta alla luce le urgenti questioni politiche.
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